Ufficio stampa

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Egregi Consorziati,

in seguito ai recenti sviluppi riguardanti i contenziosi legali nei quali è coinvolto il nostro Consorzio, è doveroso e utile, data l’importanza dell’argomento, fornirvi gli ultimi aggiornamenti in merito.

Come sicuramente saprete, il “comitato per Montecampione”, in maniera assidua e insensata, sta tentando di far sciogliere il Consorzio utilizzando a tale scopo una serie di cause legali che, purtroppo, hanno anche l’aggravante di pesare in modo importante sul nostro bilancio.
Non ritenendosi soddisfatti della sentenza emessa dal giudice del Tribunale di Brescia, che li ha dichiarati soccombenti nella causa da loro presentata in merito allo scioglimento del Consorzio e condannati a risarcire lo stesso ed il suo ex-presidente ed attuale vicepresidente Marco Daminelli, il comitato ha deciso di ricorrere in appello coinvolgendo nuovamente il Consorzio in un’insensata “battaglia legale” che, ancora una volta, costerà denaro ai Consorziati e porterà via del tempo prezioso agli impiegati della nostra associazione.

Come ben potete comprendere, il desiderio di questo ristrettissimo gruppo di persone non è fare il bene di Montecampione ma puntare con queste azioni alla sua distruzione, con il conseguente incremento dei costi dei servizi ed il decadimento della loro qualità. Essi perseguono un solo scopo: lo scioglimento del Consorzio ed invece di perorare le loro argomentazioni nelle sedi istituzionali di fronte ai Consorziati, dove sanno che sarebbero smentiti in modo inequivocabile, si rivolgono ai tribunali, arrivando addirittura a millantare vittorie anche di fronte a sentenze di condanna.

Questo CdA, da voi eletto a grandissima maggioranza, segue da vicino tutte le vicende.
Era nostro dovere darvi un aggiornamento su questo nuovo accadimento e continueremo a tenervi informati ed a svolgere il nostro compito (nonostante queste persone) che è quello di riportare la nostra località ai fasti che merita.

Ufficio stampa
Consorzio Montecampione

Montecampione, 14 marzo 2017

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Egregi Consorziati,

Come sicuramente saprete,

nel lontano 2014 un piccolo gruppo di consorziati promosse una causa civile contro il Consorzio chiedendo al Tribunale di Brescia che, a seguito dell’applicazione della TASI da parte del comune di Pian Camuno, ne certificasse l’automatico scioglimento.
Secondo questi consorziati, tale applicazione avrebbe rappresentato una revoca della delega tacita che il Consorzio ha per la gestione di alcuni servizi che eroga da sempre sul territorio di Montecampione.
Come previsto dall’art. 5bis del nostro Statuto, nel caso in cui uno dei due Comuni decidesse di sostituirsi al Consorzio nell’erogazione dei servizi concordati, anche tacitamente, il Consorzio sarebbe sciolto di diritto.
Tuttavia, grazie ad un’attenta analisi del nostro Statuto da parte del Giudice Tinelli, alle argomentazioni portate del legale difensore del Consorzio ed infine delle dichiarazioni del comune di Pian Camuno (che sosteneva di non volersi sostituire né ora né mai al Consorzio), il Tribunale ha deciso di rigettare la domanda presentatagli dichiarando infondate le motivazioni della causa ma, soprattutto, tale sentenza ha affermato che non si era manifestata alcuna causa di scioglimento del Consorzio, condannandone quindi i promotori a risarcire sia il Consorzio che l’ex Presidente Marco Daminelli, chiamato a risponderne in solido.

Da qui è possibile consultare il testo della sentenza del Tribunale di Brescia (in PDF).

Anche se queste numerose cause incidono in modo importante sul nostro bilancio, ci permettono continuamente di dimostrare la correttezza e la trasparenza dell’operato del Cda e la assoluta necessità ed importanza della figura che il Consorzio assume all’interno della località di Montecampione.

Ufficio stampa

Consorzio Montecampione

Montecampione, 16/01/2017

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È  INIZIATO IL PERCORSO Di BOLINA …..VERBALE ASSEMBLEA CONSORTILE DEL 10/12/2016

Questa assemblea assume grande importanza perché attesta finalmente l’inizio di una nuova fase per Montecampione e un punto di svolta particolarmente significativo in cui trovano concretezza tante speranze immaginate o sognate.

Siamo particolarmente felici perché lo sforzo profuso da tanti consorziati ha avuto un prodigioso esito positivo. Finalmente, e possiamo dirlo con grande soddisfazione, vengono azzerate tutte le perplessità, le disillusioni, le sterili polemiche che hanno sin qui caratterizzato il dibattito consortile.

Il CDA del Consorzio, pur in presenza di differenti opinioni e valutazioni tra i suoi componenti sull’esito dell’iniziativa, è sempre riuscito a portare a sintesi le sue decisioni e poi tutti le hanno assunte come proprie.

Riconosciamo, con piacere, di aver svolto un ruolo attivo e incisivo nel favorire una soluzione che prevedesse per Montecampione Ski Area, e così è stato, un coinvolgimento da un lato degli Enti Pubblici (BIM e Comuni) e dall’altro i privati (cordata societaria di Iorio e Ghidini, consorziati, commercianti, e un azionariato diffuso).

Questi ultimi tre anni sono stati particolarmente difficili e insidiosi, anche in considerazione delle continue cause promosse da quattro/cinque persone contro la stragrande maggioranza dei consorziati. Abbiamo contrastato e contrapposto, nelle sedi opportune, questa strategia distruttiva sempre in conformità e nello stretto rispetto di tutte le decisioni ratificate dalla libera volontà dei consorziati. A questo ci siamo attenuti, nulla di meno e nulla di più.

Tali premesse costituiscono anche un sintetico bilancio di questo CDA che è ormai in scadenza.

Siamo orgogliosi di lasciare ai prossimi Amministratori una eredità importante non solo per le opere svolte sul territorio, ma soprattutto per il risultato conseguito per gli impianti sciistici che anche noi abbiamo reso possibile. Inoltre,  e non è aspetto secondario, lasciamo come esempio, e vorremmo sottolinearlo, un diverso stile di comportamento nell’affrontare i problemi eludendo di rincorrere polemiche e offese ricevute. Siamo stati diversi e questa diversità è ormai diventata valore.

Nelle stessa riunione consultiva, con grande riscontro dei partecipanti, i soci di maggioranza di Montecampione Ski Area, Ghidini e Iorio, hanno presentato il loro staff e illustrato il nuovo Brand della società all’insegna di Montecampione per le quattro stagioni.

Il nuovo marchio registrato si compone di tre parti; MC come acronimo di Montecampione, le cui punte rappresentano le sue due principali altitudini di 1200 e 1800; il logotipo “Montecampione”; il pay off “since 1970” come anno di fondazione della località e in lingua inglese per sottolineare l’internazionalità del progetto.

Il marchio, con approvazione del titolare e se utilizzato su documentazione ufficiale di terze parti, dovrà essere affiancato dal suffisso che ne determina il rapporto commerciale, di partnership e/o di cessione per utilizzo temporaneo: Official Member, Official Supplier, Official Partner.

Per concludere ci piace qui richiamare il riferimento del consorziato Attilio Venturi che ha paragonato finalmente Montecampione, con efficace immagine, a un’imbarcazione che ha lasciato la calma piatta e sta veleggiando di bolina. Tale stato comporta un’accurata e attenta attività di squadra tra tutti i componenti dell’equipaggio.

Le tante opportunità aperte dovranno indurre tutte le parti in campo, secondo ruoli propri, ad attivarsi per un obiettivo unico e condiviso: arrivare alla meta. Per cogliere la sfida bisogna essere convinti, rapidi e decisi. Occorre essere squadra di contaminatori di ottimismo e di spinta innovativa.

Auguriamo a tutti serene feste natalizie.

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RESILIENZA: FILOSOFIA PER OPPORSI ALLA STRATEGIA DELLA DISTRUZIONE

Egregio consorziato,

la capacità di far fronte ad attacchi strumentali e totalmente personalistici senza piegarsi ed arrendersi è la filosofia che ci guiderà, se necessario, all’infinito.

Non abbiamo altre possibilità, siamo consapevoli che la menzogna, la calunnia, la diffamazione e l’insulto gratuito non si possono che combattere così; se l’Assemblea degli Associati lo vorrà, proveremo a continuare con impegno, competenza, buon senso e pazienza a gestire ed amministrare il Consorzio nell’interesse di tutta la residenza, ma vogliamo esortarvi a prestare molta attenzione agli obiettivi di chi vuole chiudere l’ente che più di ogni altro tutela al meglio gli interessi di tutti e gestisce in assoluta economia ed efficienza il nostro territorio, magari con margini di miglioramento ma in totale controllo della spesa. Il tempo nel quale i comuni di Pian Camuno e Artogne si prendano in carico Montecampione dando i servizi come ci siamo attrezzati a darli noi è ancora abbastanza lontano.

Troverete qualcuno che cercherà di raggiungervi (di persona, via mail, via facebook, nella casella della posta, sotto la porta di casa vostra) per convincervi, anche nascostamente e in modo subdolo e fuorviante, che dare il voto o la delega di voto alla prossima assemblea di gennaio a loro difenderà nel migliore dei modi i vostri interessi a Montecampione.
Non credetegli, l’obiettivo unico e assoluto è quello di chiudere il Consorzio;
 
SE, COME NOI, RITENETE CHE IL CONSORZIO SIA INDISPENSABILE NELL’INTERESSE DEI CONSORZIATI, SE NON NE VOLETE LO SCIOGLIMENTO, VOTATE O DELEGATE CHI PREFERITE, MA ACCERTATEVI CHE LA VOSTRA SCHEDA SIA RITIRATA E FINISCA NELL’URNA DI VOTAZIONE SECONDO LE VOSTRE PRECISE INDICAZIONI.

 E’ proprio prestare questa attenzione che vi difende e vi protegge più di ogni altra cosa INDIPENDENTEMENTE DALLA VOSTRA DECISIONE SU CHI RIPORRE LA VOSTRA FIDUCIA.
 
Per noi l’occasione è importante per ringraziarvi dell’appoggio avuto fino ad ora e delle critiche positive ricevute che ci hanno spinto sempre a migliorare la qualità del nostro operato, obiettivo che sarà costante nell’impegno a continuare su questa strada anche nel prossimo futuro.


Consorzio Montecampione
i componenti del Consiglio di Amministrazione

Marco Daminelli
Paolo Birnbaum
Maurizio Zini
Gianmaria Fusar
Carlo Alberto Cattaneo
Enzo Borghetti
Dario Fumagalli
Emilio Di Cristofaro
Giorgio Cerruto

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Il Cda esprime la più ampia felicitazione per le nuove Giunte Comunali, presiedute dalla signora Barbara Bonicelli per il Comune di Artogne e dal signor Giorgio Ramazzini per il Comune di Pian Camuno, che si sono costituite sia per Artogne sia per Pian Camuno. Siamo convinti che il rapporto di collaborazione, già proficuamente avviato, possa ulteriormente consolidarsi nel comune interesse di un concreto sviluppo di Montecampione.

Desideriamo, con l’occasione, rivolgere un cordiale saluto ai Sindaci uscenti, Giampietro Cesari per Artogne e Renato Pe per Pian Camuno, ed un ringraziamento particolare ad Alessandro Domenighini per il suo intelligente e prezioso impegno sempre profuso in seno al Cda e rimarcare i suoi tratti distintivi di sensibilità, di correttezza e di stile.

Alle nuove Giunte un augurio di buon lavoro.

Montecampione 6 giugno 2016

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ASSEMBLEA CONSULTIVA DEL 26 MARZO 2016

Desideriamo portare a conoscenza dei consorziati gli argomenti trattati nell’assemblea consortile del  26 u.s.

 

AGGIORNAMENTO STATUTO

Viene confermata, in concomitanza con quella ordinaria, l’assemblea straordinaria per i primi del 2017, avente per oggetto la revisione dello statuto.

Questo atto, per sua definizione, disciplina l’organizzazione e l’attività del Consorzio. Deve quindi riferirsi solo a questo.

Principali modifiche all’attuale formulazione:

  • escludere responsabilità estranee alla forma giuridica che abbiamo costituito; responsabilità che meglio potrebbero essere esplicitate nella sottoscrizione di una convenzione.

Da qui si spiega anche la necessità di articolare lo statuto con contenuti più aggiornati e incisivi a tutela di tutti i consorziati.

  • escludere, in linea con lo stesso principio giuridico, lo scioglimento del Consorzio su iniziativa di terzi.

Solo l’assemblea degli associati può deliberare tale atto.

  • escludere la possibilità di assumere cariche di gestione per coloro che non adempiono, in termini di doveri statutari, al versamento delle rispettive quote consortili.

Nel merito, emerge con piena evidenza, la contraddizione di coloro che, difendendo aprioristicamente i contenuti dell’attuale statuto, senza alcuna conoscenza delle modifiche che si andranno a proporre, già ne contravvengono, di fatto, le regole costitutive che essi stessi hanno approvato. Peraltro, con tale inadempienza, si è scelto, contro ogni legittimità, di autoescludersi dalla comunità consortile. Non lasceremo che questo comportamento non abbia le opportune iniziative di contrasto. La coerenza deve essere un valore anche quando si esprimono pensieri diversi. La strategia di certuni è chiara:  “Sciogliere il Consorzio” ed ogni contestazione avanzata, a presunta e falsa difesa dei consorziati, deve essere sempre letta in funzione di tale finalità e con la preliminare considerazione di questa grave inosservanza.

Per l’assemblea straordinaria del 2017 forniremo tutte le indicazioni per una consapevole decisione e,per tempo, una bozza di revisione. Precisiamo sin d’ora che i servizi forniti dal Consorzio sono gli stessi che oggi vengono erogati (smaltimento rifiuti, migliorie sul territorio, manifestazioni sportive e ricreative, trasporti interni, vigilanza, guardia medica, depurazione acque) senza altri adempimenti, a smentita di certe false e becere comunicazioni.

CONVENZIONE

Noti sono I motivi che inducono il CDA a perseguire questo obiettivo con le nuove giunte comunali che si andranno a costituire:

  • definire in modo esplicito, in linea peraltro con una sentenza giudiziale, le singole competenze: quelle a carico dei Comuni (compreso lo sgombero della neve) e quelle attribuite al Consorzio che, ricordiamo, ha natura obbligatoria di adesione. Trattasi, per chiarire, degli stessi servizi che il Consorzio  ha da sempre svolto e non altri.
  • conferire a tali adempimenti evidenza contrattuale, con conseguente facoltà di ritrattazione, conformando gli accordi alla legislazione sempre vigente e la possibilità di formalizzare nuove pattuizioni per  impegni concreti da parte dei Comuni e sempre nell’interesse dei consorziati;
  • ricomprendere nella partecipazione alle spese di gestione, strutture e proprietà che, se pur inserite nel territorio, attualmente beneficiano dei servizi resi dal Consorzio, ma non contribuiscono al loro ripianamento.
  • fissare una stretta relazione tra mantenimento di servizi di qualità e una riduzione delle spese a carico di ciascun consorziato; tutto ciò con l’ampliamento del numero dei contribuenti e con l’erogazione di servizi a costi nettamente inferiori rispetto a tariffe o tasse che gli Enti Pubblici applicano per servizi analoghi.

VALIDITA’ COSTITUZIONE ASSEMBLEA DEL 5/1/2016

Si conferma che l’assemblea si è validamente costituita con il raggiungimento del quorum previsto che ha superato  420.000 milionesimi.  Sono stati ampiamente illustrati, i risultati acquisiti in conformità e nel pieno rispetto del regolamento elettorale. In questa informativa non servono altre precisazioni, che risulterebbero soltanto a rincorsa di una più articolata ma non meritata risposta da offrire al Sig. Giuseppe Lanna. Ricordiamo che lo stesso ha avanzato una ennesima istanza di invalidazione presso il Tribunale di Brescia. In quella sede si avrà modo di entrare nel merito della vertenza in atto con tutti gli approfondimenti necessari.

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Si è proceduto ad un attento esame delle possibili soluzioni per superare le difficoltà riscontrate. L’ipotesi che meglio può soddisfare le esigenze, senza peraltro garantire la piena efficienza del servizio nei periodi di massima presenza, comporta un costo iniziale di € 110.000 per interventi infrastrutturali e un costo a regime di € 27/30 mila annui. L’argomento, in considerazione dell’entità della spesa e delle limitazioni indicate, sarà oggetto di ulteriore discussione nell’assemblea straordinaria indetta per gennaio 2017.

PARTECIPAZIONE ATTIVA DA PARTE DI TUTTI I CONSORZIATI

Il momento è particolarmente difficile, a cui va riservata la massima attenzione da parte di tutti noi. Le ingenti spese legali, a cui è sottoposto il Consorzio (circa 40.000 Euro annui) incidono in modo rilevante sulla sua gestione. Tali risorse finanziarie, potrebbero essere destinate per altre utilità o a riduzione delle singole quote consortili. Questi sono i regali che i consorziati stanno ricevendo.

Questo Cda richiama ad una generalizzata assunzione di responsabilità, con attiva partecipazione di ciascuno, perché si possa, insieme, fronteggiare questa permanente ed insistente intimidazione giudiziaria.

Siamo convinti che avviare forti iniziative condivise possa condurre alla soluzione del problema. Un primo intervento sarà la stesura di una lettera aperta da inviare al Tribunale di Brescia e al Prefetto, firmata da ogni consorziato, a denuncia di comportamenti contrari ad ogni elementare regola democratica. La stessa sarà presentata, con richiesta di sottoscrizione, nella prossima assemblea consortile di agosto.

Il Cda, nella prospettiva dei passaggi importanti che investono il prosieguo dell’azione intrapresa e che incidono sulla stessa esistenza del Consorzio (assemblea straordinaria con revisione dello statuto, convenzioni e rinnovo cariche consiliari) conferisce importanza determinante ad un dichiarato ed esplicito attestato di fiducia. Ciò può manifestarsi solo con il raggiungimento dei quorum previsti da statuto e con un segnale forte di partecipazione. Qualora tale invito non venisse accolto, valuteremmo tale riscontro negativo come atto di sfiducia verso questo Cda con le prevedibili conseguenti determinazioni. 

Montecampione, 4/4/2016

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Cari consorziati,

informiamo che il Cda ha disposto,  nella riunione di consiglio del 13/2/2016, di prorogare a gennaio 2017, in concomitanza con la quella ordinaria, l’assemblea straordinaria riguardante l’aggiornamento dello statuto.

Poiché la revisione dello statuto dovrà prevedere, senza alcuna alterazione con quello vigente, la possibilità di contrarre convenzioni con i Comuni al fine di chiarire i doveri statutari su aspetti di gestione del territorio, in linea peraltro con azioni già intraprese ma non ancora concluse, tale spostamento risulta un passaggio obbligato. Tuttavia ciò consentirà, nelle varie assemblee consultive e attraverso  una informativa in progress, una approfondita  analisi dei suoi contenuti ed una illustrazione ampia e ragionata con tutti.

Con l’occasione, portiamo a conoscenza dei consorziati, l’ultima iniziativa promossa dai Sig.ri Giuseppe Lanna, Massimiliana Ghislanzoni, Armando Fiorillo, Fulvio Pagani, Giancarlo Leporatti, Aldo Gangai e Roberto Pacchioli avente per oggetto: istanza di impugnazione dell’assemblea tenutasi il 5/1/2016.

Non intendiamo in questa sede entrare nel merito delle contestazioni avanzate, pur sottolineando la pretestuosità e l’infondatezza delle argomentazioni addotte, né rispondere ai comunicati offensivi e provocatori rivolti a questo Cda, evitando inutili scontri dialettici e lasciando interamente a costoro la titolarità sull’uso di certo linguaggio,  ma soltanto richiamare tutti ad una assunzione di responsabilità generalizzata e ad una presa di posizione netta e condivisa.

Abbiamo la convinzione che il continuo riproporsi di azioni legali ha solo la finalità di inibire la stessa operatività del Consorzio con l’obiettivo dichiarato di azzerarne l’esistenza, a danno di tutti noi.

Il tema sarà riproposto nella prossima assemblea consultiva del 26 p.v.

Sin d’ora è importante che tutti acquisiscano consapevolezza della situazione e, insieme, prospettare di assumere,  un’azione concordata e risolutiva di contrasto.

Montecampione 16/03/2016

Allegato: uffstampa_16_03_16_proroga_assemblea_straordinaria

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