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È  INIZIATO IL PERCORSO Di BOLINA …..VERBALE ASSEMBLEA CONSORTILE DEL 10/12/2016

Questa assemblea assume grande importanza perché attesta finalmente l’inizio di una nuova fase per Montecampione e un punto di svolta particolarmente significativo in cui trovano concretezza tante speranze immaginate o sognate.

Siamo particolarmente felici perché lo sforzo profuso da tanti consorziati ha avuto un prodigioso esito positivo. Finalmente, e possiamo dirlo con grande soddisfazione, vengono azzerate tutte le perplessità, le disillusioni, le sterili polemiche che hanno sin qui caratterizzato il dibattito consortile.

Il CDA del Consorzio, pur in presenza di differenti opinioni e valutazioni tra i suoi componenti sull’esito dell’iniziativa, è sempre riuscito a portare a sintesi le sue decisioni e poi tutti le hanno assunte come proprie.

Riconosciamo, con piacere, di aver svolto un ruolo attivo e incisivo nel favorire una soluzione che prevedesse per Montecampione Ski Area, e così è stato, un coinvolgimento da un lato degli Enti Pubblici (BIM e Comuni) e dall’altro i privati (cordata societaria di Iorio e Ghidini, consorziati, commercianti, e un azionariato diffuso).

Questi ultimi tre anni sono stati particolarmente difficili e insidiosi, anche in considerazione delle continue cause promosse da quattro/cinque persone contro la stragrande maggioranza dei consorziati. Abbiamo contrastato e contrapposto, nelle sedi opportune, questa strategia distruttiva sempre in conformità e nello stretto rispetto di tutte le decisioni ratificate dalla libera volontà dei consorziati. A questo ci siamo attenuti, nulla di meno e nulla di più.

Tali premesse costituiscono anche un sintetico bilancio di questo CDA che è ormai in scadenza.

Siamo orgogliosi di lasciare ai prossimi Amministratori una eredità importante non solo per le opere svolte sul territorio, ma soprattutto per il risultato conseguito per gli impianti sciistici che anche noi abbiamo reso possibile. Inoltre,  e non è aspetto secondario, lasciamo come esempio, e vorremmo sottolinearlo, un diverso stile di comportamento nell’affrontare i problemi eludendo di rincorrere polemiche e offese ricevute. Siamo stati diversi e questa diversità è ormai diventata valore.

Nelle stessa riunione consultiva, con grande riscontro dei partecipanti, i soci di maggioranza di Montecampione Ski Area, Ghidini e Iorio, hanno presentato il loro staff e illustrato il nuovo Brand della società all’insegna di Montecampione per le quattro stagioni.

Il nuovo marchio registrato si compone di tre parti; MC come acronimo di Montecampione, le cui punte rappresentano le sue due principali altitudini di 1200 e 1800; il logotipo “Montecampione”; il pay off “since 1970” come anno di fondazione della località e in lingua inglese per sottolineare l’internazionalità del progetto.

Il marchio, con approvazione del titolare e se utilizzato su documentazione ufficiale di terze parti, dovrà essere affiancato dal suffisso che ne determina il rapporto commerciale, di partnership e/o di cessione per utilizzo temporaneo: Official Member, Official Supplier, Official Partner.

Per concludere ci piace qui richiamare il riferimento del consorziato Attilio Venturi che ha paragonato finalmente Montecampione, con efficace immagine, a un’imbarcazione che ha lasciato la calma piatta e sta veleggiando di bolina. Tale stato comporta un’accurata e attenta attività di squadra tra tutti i componenti dell’equipaggio.

Le tante opportunità aperte dovranno indurre tutte le parti in campo, secondo ruoli propri, ad attivarsi per un obiettivo unico e condiviso: arrivare alla meta. Per cogliere la sfida bisogna essere convinti, rapidi e decisi. Occorre essere squadra di contaminatori di ottimismo e di spinta innovativa.

Auguriamo a tutti serene feste natalizie.

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Il Cda esprime la più ampia felicitazione per le nuove Giunte Comunali, presiedute dalla signora Barbara Bonicelli per il Comune di Artogne e dal signor Giorgio Ramazzini per il Comune di Pian Camuno, che si sono costituite sia per Artogne sia per Pian Camuno. Siamo convinti che il rapporto di collaborazione, già proficuamente avviato, possa ulteriormente consolidarsi nel comune interesse di un concreto sviluppo di Montecampione.

Desideriamo, con l’occasione, rivolgere un cordiale saluto ai Sindaci uscenti, Giampietro Cesari per Artogne e Renato Pe per Pian Camuno, ed un ringraziamento particolare ad Alessandro Domenighini per il suo intelligente e prezioso impegno sempre profuso in seno al Cda e rimarcare i suoi tratti distintivi di sensibilità, di correttezza e di stile.

Alle nuove Giunte un augurio di buon lavoro.

Montecampione 6 giugno 2016

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ASSEMBLEA CONSULTIVA DEL 26 MARZO 2016

Desideriamo portare a conoscenza dei consorziati gli argomenti trattati nell’assemblea consortile del  26 u.s.

 

AGGIORNAMENTO STATUTO

Viene confermata, in concomitanza con quella ordinaria, l’assemblea straordinaria per i primi del 2017, avente per oggetto la revisione dello statuto.

Questo atto, per sua definizione, disciplina l’organizzazione e l’attività del Consorzio. Deve quindi riferirsi solo a questo.

Principali modifiche all’attuale formulazione:

  • escludere responsabilità estranee alla forma giuridica che abbiamo costituito; responsabilità che meglio potrebbero essere esplicitate nella sottoscrizione di una convenzione.

Da qui si spiega anche la necessità di articolare lo statuto con contenuti più aggiornati e incisivi a tutela di tutti i consorziati.

  • escludere, in linea con lo stesso principio giuridico, lo scioglimento del Consorzio su iniziativa di terzi.

Solo l’assemblea degli associati può deliberare tale atto.

  • escludere la possibilità di assumere cariche di gestione per coloro che non adempiono, in termini di doveri statutari, al versamento delle rispettive quote consortili.

Nel merito, emerge con piena evidenza, la contraddizione di coloro che, difendendo aprioristicamente i contenuti dell’attuale statuto, senza alcuna conoscenza delle modifiche che si andranno a proporre, già ne contravvengono, di fatto, le regole costitutive che essi stessi hanno approvato. Peraltro, con tale inadempienza, si è scelto, contro ogni legittimità, di autoescludersi dalla comunità consortile. Non lasceremo che questo comportamento non abbia le opportune iniziative di contrasto. La coerenza deve essere un valore anche quando si esprimono pensieri diversi. La strategia di certuni è chiara:  “Sciogliere il Consorzio” ed ogni contestazione avanzata, a presunta e falsa difesa dei consorziati, deve essere sempre letta in funzione di tale finalità e con la preliminare considerazione di questa grave inosservanza.

Per l’assemblea straordinaria del 2017 forniremo tutte le indicazioni per una consapevole decisione e,per tempo, una bozza di revisione. Precisiamo sin d’ora che i servizi forniti dal Consorzio sono gli stessi che oggi vengono erogati (smaltimento rifiuti, migliorie sul territorio, manifestazioni sportive e ricreative, trasporti interni, vigilanza, guardia medica, depurazione acque) senza altri adempimenti, a smentita di certe false e becere comunicazioni.

CONVENZIONE

Noti sono I motivi che inducono il CDA a perseguire questo obiettivo con le nuove giunte comunali che si andranno a costituire:

  • definire in modo esplicito, in linea peraltro con una sentenza giudiziale, le singole competenze: quelle a carico dei Comuni (compreso lo sgombero della neve) e quelle attribuite al Consorzio che, ricordiamo, ha natura obbligatoria di adesione. Trattasi, per chiarire, degli stessi servizi che il Consorzio  ha da sempre svolto e non altri.
  • conferire a tali adempimenti evidenza contrattuale, con conseguente facoltà di ritrattazione, conformando gli accordi alla legislazione sempre vigente e la possibilità di formalizzare nuove pattuizioni per  impegni concreti da parte dei Comuni e sempre nell’interesse dei consorziati;
  • ricomprendere nella partecipazione alle spese di gestione, strutture e proprietà che, se pur inserite nel territorio, attualmente beneficiano dei servizi resi dal Consorzio, ma non contribuiscono al loro ripianamento.
  • fissare una stretta relazione tra mantenimento di servizi di qualità e una riduzione delle spese a carico di ciascun consorziato; tutto ciò con l’ampliamento del numero dei contribuenti e con l’erogazione di servizi a costi nettamente inferiori rispetto a tariffe o tasse che gli Enti Pubblici applicano per servizi analoghi.

VALIDITA’ COSTITUZIONE ASSEMBLEA DEL 5/1/2016

Si conferma che l’assemblea si è validamente costituita con il raggiungimento del quorum previsto che ha superato  420.000 milionesimi.  Sono stati ampiamente illustrati, i risultati acquisiti in conformità e nel pieno rispetto del regolamento elettorale. In questa informativa non servono altre precisazioni, che risulterebbero soltanto a rincorsa di una più articolata ma non meritata risposta da offrire al Sig. Giuseppe Lanna. Ricordiamo che lo stesso ha avanzato una ennesima istanza di invalidazione presso il Tribunale di Brescia. In quella sede si avrà modo di entrare nel merito della vertenza in atto con tutti gli approfondimenti necessari.

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Si è proceduto ad un attento esame delle possibili soluzioni per superare le difficoltà riscontrate. L’ipotesi che meglio può soddisfare le esigenze, senza peraltro garantire la piena efficienza del servizio nei periodi di massima presenza, comporta un costo iniziale di € 110.000 per interventi infrastrutturali e un costo a regime di € 27/30 mila annui. L’argomento, in considerazione dell’entità della spesa e delle limitazioni indicate, sarà oggetto di ulteriore discussione nell’assemblea straordinaria indetta per gennaio 2017.

PARTECIPAZIONE ATTIVA DA PARTE DI TUTTI I CONSORZIATI

Il momento è particolarmente difficile, a cui va riservata la massima attenzione da parte di tutti noi. Le ingenti spese legali, a cui è sottoposto il Consorzio (circa 40.000 Euro annui) incidono in modo rilevante sulla sua gestione. Tali risorse finanziarie, potrebbero essere destinate per altre utilità o a riduzione delle singole quote consortili. Questi sono i regali che i consorziati stanno ricevendo.

Questo Cda richiama ad una generalizzata assunzione di responsabilità, con attiva partecipazione di ciascuno, perché si possa, insieme, fronteggiare questa permanente ed insistente intimidazione giudiziaria.

Siamo convinti che avviare forti iniziative condivise possa condurre alla soluzione del problema. Un primo intervento sarà la stesura di una lettera aperta da inviare al Tribunale di Brescia e al Prefetto, firmata da ogni consorziato, a denuncia di comportamenti contrari ad ogni elementare regola democratica. La stessa sarà presentata, con richiesta di sottoscrizione, nella prossima assemblea consortile di agosto.

Il Cda, nella prospettiva dei passaggi importanti che investono il prosieguo dell’azione intrapresa e che incidono sulla stessa esistenza del Consorzio (assemblea straordinaria con revisione dello statuto, convenzioni e rinnovo cariche consiliari) conferisce importanza determinante ad un dichiarato ed esplicito attestato di fiducia. Ciò può manifestarsi solo con il raggiungimento dei quorum previsti da statuto e con un segnale forte di partecipazione. Qualora tale invito non venisse accolto, valuteremmo tale riscontro negativo come atto di sfiducia verso questo Cda con le prevedibili conseguenti determinazioni. 

Montecampione, 4/4/2016

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Cari consorziati,

informiamo che il Cda ha disposto,  nella riunione di consiglio del 13/2/2016, di prorogare a gennaio 2017, in concomitanza con la quella ordinaria, l’assemblea straordinaria riguardante l’aggiornamento dello statuto.

Poiché la revisione dello statuto dovrà prevedere, senza alcuna alterazione con quello vigente, la possibilità di contrarre convenzioni con i Comuni al fine di chiarire i doveri statutari su aspetti di gestione del territorio, in linea peraltro con azioni già intraprese ma non ancora concluse, tale spostamento risulta un passaggio obbligato. Tuttavia ciò consentirà, nelle varie assemblee consultive e attraverso  una informativa in progress, una approfondita  analisi dei suoi contenuti ed una illustrazione ampia e ragionata con tutti.

Con l’occasione, portiamo a conoscenza dei consorziati, l’ultima iniziativa promossa dai Sig.ri Giuseppe Lanna, Massimiliana Ghislanzoni, Armando Fiorillo, Fulvio Pagani, Giancarlo Leporatti, Aldo Gangai e Roberto Pacchioli avente per oggetto: istanza di impugnazione dell’assemblea tenutasi il 5/1/2016.

Non intendiamo in questa sede entrare nel merito delle contestazioni avanzate, pur sottolineando la pretestuosità e l’infondatezza delle argomentazioni addotte, né rispondere ai comunicati offensivi e provocatori rivolti a questo Cda, evitando inutili scontri dialettici e lasciando interamente a costoro la titolarità sull’uso di certo linguaggio,  ma soltanto richiamare tutti ad una assunzione di responsabilità generalizzata e ad una presa di posizione netta e condivisa.

Abbiamo la convinzione che il continuo riproporsi di azioni legali ha solo la finalità di inibire la stessa operatività del Consorzio con l’obiettivo dichiarato di azzerarne l’esistenza, a danno di tutti noi.

Il tema sarà riproposto nella prossima assemblea consultiva del 26 p.v.

Sin d’ora è importante che tutti acquisiscano consapevolezza della situazione e, insieme, prospettare di assumere,  un’azione concordata e risolutiva di contrasto.

Montecampione 16/03/2016

Allegato: uffstampa_16_03_16_proroga_assemblea_straordinaria

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penna su foglio di carta

Il CDA esprime la piena e incondizionata solidarietà al Direttore Antonio Romele, che è stato oggetto di un attacco inaccettabile attraverso un recente comunicato, a firma comitato.
Con l’occasione confermiamo la piena fiducia nel suo operato e nel gruppo di lavoro da lui gestito.
Si ricorda che, come doveroso, il Direttore durante l’assemblea consortile ha reso edotti i presenti sui principali passaggi che hanno caratterizzato la gestione del 2015, tra cui un esposto, da cui è scaturita una indagine della Guardia di Finanza, peraltro rivelatosi infondato, su iniziativa di improvvisati revisori, per supposte irregolarità di bilancio, della cui stesura, ne ha diretta competenza.
Riteniamo, inoltre, inutile sottolineare come l’ufficialità dei bilanci ricada sull’intero CDA, che, per sua natura, secondo elementari regole amministrative, ne ha, in solido, la totale responsabilità. Non servono lezioni di diritto amministrativo per chi ha difficoltà di comprensione nel capire che non sono necessarie deleghe sul bilancio.
Chiariamo inoltre che tutti gli atti del Consorzio, che sono oggetto di informativa, sono riconducibili a decisioni del CDA e solo ad esso è da attribuirsi la loro comunicazione ufficiale.
Quanto è avvenuto rappresenta un ulteriore dimostrazione della volontà del comitato perché si arrivi allo scioglimento del Consorzio.
A tale dissennata strategia di totale dissoluzione noi ci opporremo sempre.
Cordiali saluti.
Montecampione, 12/01/2016

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Desideriamo informare che, alle ricorrenti e fuorvianti comunicazioni da parte di un personaggio, peraltro ben individuato che si firma “Comitato”,  la Tari trova attuazione in base al regolamento emanato dal Comune di Artogne di cui riproduciamo l’art.58. Come emerge con chiarezza tale articolo esclude l’applicazione dell’imposta per la località di Montecampione. Il Cda del Consorzio, in sede di Convenzione, che, ricordiamo è ancora in fase di approfondimento, si atterrà scrupolosamente a quanto già acquisito dai regolamenti comunali. Non escludiamo, pertanto, a fronte di false notizie che richiamerebbero anche la malafede di questo CDA, di perseguire ogni azione per ripristinare la verità dei fatti, come emerge dagli atti ufficiali, e per salvaguardare la nostra onorabilità.
Cordiali saluti.
Montecampione, 11/1/2016

COMUNE DI ARTOGNE (BS REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DELL’ IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)
Approvato con deliberazione C.C. n. 5 del 22/05/2014 Modificato con deliberazione C.C. n. 14 del 5/8/2014 Modificato con deliberazione C.C. n. 14 del 5/8/2014
Allegato “B” alla deliberazione C.C. n. 9 del 30/6/2015) Art. 58 – Soggetto attivo
1. Il tributo è applicato e riscosso dal Comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, la superficie degli immobili assoggettabili al tributo. Ai fini della prevalenza si considera l’intera superficie dell’immobile, anche se parte di essa sia esclusa o esente dal tributo.
2. In fase di prima applicazione della TARI, nella località di Montecampione, insistente sul territorio dei Comuni di Artogne e di Pian Camuno, la gestione di tutti i servizi afferenti il ciclo dei Rifiuti è demandata al Consorzio Montecampione o ad altra forma associativa dei proprietari in forza delle convenzioni esistenti. In tale fase il Comune non provvede all’applicazione e riscossione del Tributo in discorso dando atto che nella località Montecampione il servizio non viene svolto dal Comune. Il Consorzio Montecampione e le altre forme associative di proprietari sono tenute all’applicazione delle norme vigenti in materia, di quelle contenute nel presente regolamento, ove compatibili, con particolare riferimento a quelle inerenti le modalità e gli obblighi per la Raccolta differenziata. Attualmente il Consorzio Montecampione e le forme associative dei proprietari per lo svolgimento del Servizio di Raccolta e Smaltimento Rifiuti si avvalgono della società Valle Camonica Servizi SPA di Darfo B.T., medesimo gestore del Comune di Artogne, con la quale ha tutt’ora in atto situazioni contrattuali.
3. In caso di variazioni delle circoscrizioni territoriali dei comuni, anche se dipendenti dall’istituzione di nuovi comuni, si considera soggetto attivo il Comune nell’ambito del cui territorio risultano ubicati gli immobili al 1° gennaio dell’anno cui il tributo si riferisce, salvo diversa intesa tra gli enti interessati e fermo rimanendo il divieto di doppia imposizione.

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Cari Consorziati, intendiamo anticipare, con una breve sintesi, gli argomenti trattati in sede di assemblea ordinaria del 5/1/2016 e i risultati con essa acquisiti.
Portiamo anche a Vostra conoscenza il documento “Linee Guida CDA” che è stato elaborato a supporto delle decisioni assembleari. (lineeguida2016)
La trascrizione della registrazione dello svolgimento dell’Assemblea Consortile, come di consueto, sarà pubblicata sul sito del Consorzio nei tempi previsti ed unitamente a tutti i risultati.
• SPAZIO AL DIBATTITO
Con la finalità di consentire un più ampio spazio al dibattito, centrato sugli argomenti indicati nel documento “Linee guida del CDA”, si è voluto limitare la ricorrente comunicazione ufficiale riguardo all’illustrazione del bilancio.
• VALIDAZIONE ASSEMBLEA
Le decisioni assembleari, espresse con il voto, vengono dichiarate valide con il raggiungimento del quorum previsto, che ha superato quota 420.000 milionesimi, confermando la fiducia in questa amministrazione.
• POLITICA DEL TERRITORIO
Si insiste, perché i Comuni di Artogne e Pian Camuno, a prescindere dalle giunte che si costituiscono, esercitino una maggiore presenza politica e maggiore incisività di interlocuzione con i rappresentanti istituzionali per l’ottenimento di finanziamenti su progetti concreti di sviluppo per Montecampione (Bacini idrici in testa). Molti gli interventi su tale tema con la sottolineatura che la proposta turistica diversificata (siti culturali e paesaggistici, le terme e attività sportive ) presente sul territorio dovrebbe indurre la politica ad intervenire in modo serio. Lo sviluppo di Montecampione si inserisce in questo contesto ed è nell’interesse di tutti assecondarlo. Molti sono stati i riferimenti al collegamento stabile tra Montecampione, carente di strutture ricettive, ed il fondo valle, con molte strutture sottoutilizzate.
L’Assessore per Montecampione del Comune di Artogne Alessandro Domenighini propone un’azione comune nei confronti del curatore rafforzando quanto già fatto dal Comune di Artogne per liberare le opere di urbanizzazione e risolvere l’annoso problema dell’acqua facendone acquisire la gestione dall’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) di Brescia. Il Sindaco di Artogne sig. Cesari pone il problema della sofferenza economica del Comune. Il fallimento Alpiaz è costato milioni di euro al Comune. Si ammette di aver poco inciso su Montecampione ma non si sono avuto i mezzi per poterlo fare. Montecampione ha enormi potenzialità. Nei prossimi 5 anni 28 milioni arriveranno a 14 comuni della valle: Artogne e Pian Camuno non potranno beneficiarne in quanto il finanziamento è destinato ai soli Comuni che confinano con il Trentino Alto Adige. Tuttavia non è stata applicata la Tasi e l’IMU è rimasta ad aliquota agevolata. Però c’è una buona notizia: ci sarà una nuova unione dei comuni che comprenderà: Artogne, Pian Camuno, Gianico, Darfo Boario terme e Angolo terme (la più grande della Valle Camonica contando 27.000 abitanti). Tramite questa unione potranno essere richiesti fondi anche all’Europa. Montecampione tramite il DMO (Destination Management Organization) è presente in tutte le fiere per il turismo estere, sotto il simbolo di “Valle Camonica – La Valle dei Segni”.
• GIOVANI
Riguardo ai persistenti comportamenti di disturbo riscontrati viene sottolineato come ogni azione sia risultata inefficace. Viene precisato che il problema è ben presente e che per portarlo a soluzione è necessaria la collaborazione di tutti. Si visioneranno i filmati, ben sapendo che il vero problema è riconducibile alla mancanza di spazi aggregativi per i giovani, ai quali resta solo il Pub. L’ultimo dell’anno gestito dai ragazzi in discoteca è stato un successo. Si cercherà di utilizzarla più frequentemente, ben sapendo che la vera alternativa è il Palazzetto dello Sport.
• NOTE SUL BILANCIO
Il bilancio consuntivo dell’esercizio 2015 presenta un avanzo di € 42.176. Si ricorda che i dati sono proiezioni e che il bilancio assestato sarà disponibile ad aprile 2016. Si informa l’assemblea che è stato presentato un esposto agli organi competenti da cui è scaturita una indagine della Guardia di Finanza. L’esposto pare sia stato depositato da alcuni componenti del precedente collegio dei revisori dei conti, che non avevano titolo professionale per svolgere tale incarico, per supposte irregolarità di bilancio. Tutto si è risolto in quanto, dopo le spiegazioni date, non ci sono state azioni o ulteriori convocazioni da parte di nessun organo giudiziario o di controllo. Per non gravare sulle finanze consortili già pesantemente provate da inutili cause e quindi per non aumentare le spese legali, il Consorzio ha deciso di non procedere con esposti o denunce nei confronti dei soggetti promotori dell’azione palesemente millantatori di titoli non detenuti. Si dà attestazione del gradimento da parte dei consorziati per la ripresa della programmazione cinematografica avvenuta già dall’estate 2015 e della efficace collaborazione tra Consorzio e Commercianti che hanno organizzato manifestazioni particolarmente apprezzate dalla nostra comunità.
• REVISORI DEI CONTI
Si ricorda che, quest’anno, oltre all’approvazione dei bilanci, si vota anche per la ricomposizione del collegio dei revisori, risultando attivo, al momento, un solo componente. Si comunicano i nomi dei candidati che insieme al Dott. Raffaele Zorloni sono i Dottori Alessandro Giuia e Marco Santoriello, tutti regolarmente iscritti all’Albo dei Revisori Contabili.
• MONTECAMPIONE SKI AREA
Per la Montecampione Ski Area il presidente Dott. Giuseppe Polonioli precisa che è necessario che tutti convergano per una generalizzata assunzione di responsabilità per consolidare le iniziative in essere. Ad alcuni punti di forza di Montecampione (presenza significativa di residenti) si contrappongono aspetti di debolezza quali la mancanza diffusa di strutture alberghiere. Si esortano i comuni ad un impegno più incisivo. Il comune di Ponte di Legno è riuscito a raccogliere 100 milioni di euro e a Montecampione ne servirebbero almeno 10. Viene confermata l’apertura della seggiovia del Corniolo che ha permesso a 4000 persone in 5 giorni di salire a visitare il Dosso Rotondo, dove un privato ha investito nella costruzione di un nuovo rifugio, dimostrando fiducia nel futuro di Montecampione. Altro aspetto sottolineato è la disparità di trattamento da parte della MSA per gli stagionali dei Consorziati rispetto agli abitanti dei comuni della valle. Si precisa che la MSA incassa la differenza dal BIM che ha creato un apposito fondo attraverso il versamento, da parte dei Comuni della Valle Camonica, di un Euro per ogni abitante. Si è sperato che tale contributo fosse esteso da Artogne e Pian Camuno anche ai residenti di Montecampione. Purtroppo così non è avvenuto. E’ chiaro tuttavia che, senza l’apporto decisivo del BIM (che rappresenta 44 comuni e che in pochi anni ha versato per Montecampione Ski Area 500.000 euro) gli impianti non sarebbero attivi. Senza l’apporto pubblico avremmo riscontrato un fallimento. Oliviero Valzelli (Presidente della Comunità Montana e del BIM) è l’unico politico che si è esposto per Montecampione. Si ribadisce che Consorzio e MSA sono due entità ben distinte e non assimilabili. Si è sempre pronti a vigilare ma resta una conquista politica positiva aver portato il BIM a investire negli impianti. Inoltre si richiedono notizie del sig. Gervasoni, imprenditore che sembrava interessato agli impianti. La risposta è che a breve ci sarà l’asta per l’acquisto degli impianti e che se fosse veramente interessato, ha l’opportunità di partecipare.
• CONVENZIONE
Viene manifestata da un consorziato carenza di informazione e che quanto sostenuto dall’opposizione (alias comitato) lo porta a dubitare su ciò che succede. La politica del dialogo, a suo avviso, con la mancata sottoscrizione della Convenzione, dovrebbe indurre il Cda ad un ripensamento perseguendone una più incisiva. Si risponde che il Consorzio persegue la sottoscrizione contestuale delle parti interessate (al momento il Comune di Pian Camuno non ha intenzione di firmarla). Dialogare significa confrontarsi e individuare una soluzione ai problemi. Si riconosce di essere stati poco determinati ma è pur vero che non essendo forza elettorale l’incisività necessaria viene a mancare. Sul tema l’Assessore Domenighini rileva come l’iniziativa di un consorziato, con un esposto presentato alle autorità competenti, abbia di fatto creato difficoltà nel completare l’operazione. E’ previsto un incontro con il Prefetto per chiarire il reale contenuto dell’iniziativa. La Tari è regolata in Convenzione nel punto in cui viene esclusa la tassazione su servizi erogati dal Consorzio. Si esclude tassativamente ogni intervento del Consorzio per il collegamento stradale da 1200 a 1800, neppure citato nella Convenzione.
• WIFI
Viene ricordato come il servizio WiFi fosse nato per offrire una copertura in piazzetta e in altre aree comuni. Il gradimento di tale servizio ha portato molti condomini a dotarsi di un WiFi proprio e di conseguenza l’impianto concepito in forma limitata ha dovuto sopportare un traffico non previsto. Sono possibili soluzioni tecniche (mantenendo però le limitazioni che la legge ci impone) per superare le difficoltà riscontrate. Saranno presentati rapporti di fattibilità da gestori del servizio. Il Cda valuterà la convenienza economica delle proposte. Già si ipotizza un costo significativo (30.000/60.000 euro). Ogni decisione sarà preventivamente portata all’attenzione dei Consorziati prima di essere adottata.
• PULIZIA PARTI COMUNI
Si rimarca l’avvenuta pulizia, già dal primo mattino del primo di gennaio, delle parti comuni in modo tempestivo ed efficiente con un ringraziamento particolare ai collaboratori Battista e Danilo. La conseguente considerazione porta a valutare l’importanza della presenza del Consorzio nel farsi carico di servizi essenziali.
• ATTI VANDALICI
L’incremento del servizio di video sorveglianza, ha contribuito a risolvere un episodio vandalico accaduto sulle piste. L’autore della “bravata” sulla pista Baby è stato individuato dalle forze di Polizia in 24 ore, grazie ai filmati delle varie telecamere. Vengono richieste delucidazioni degli atti vandalici avvenuti nell’albergo a 1200 e si conferma che, nonostante il Consorzio avesse già segnalato i fatti la scorsa estate, è compito del curatore tutelare i beni sottoposti alla sua responsabilità. Si stigmatizza l’interpretazione data da un giornalista di un quotidiano bresciano che, sull’argomento, ha titolato \”Montecampione saccheggiata\”. E’ stato invitato a non dare informazioni sbagliate e fuorvianti.
• PALAZZETTO E CINEMA
Si conferma che il Cinema e il palazzetto, sono nella disponibilità del curatore e sono all’asta. L’area del palazzetto nel PGT di Pian Camuno è destinata a uso sportivo, non utilizzabile come residenziale. Il Consorzio potrà stipulare contratti di affitto per gestire sia il cinema sia il palazzetto, però ad un canone equo. La documentazione prodotta in sede di assemblea (Relazione del Presidente, Relazione dei Revisori dei Conti, Bilanci consuntivo 2015 e preventivo 2016 con la Nota Integrativa a chiusura del bilancio consuntivo 2015, Relazione dei Lavori effettuati sul territorio) è disponibile sul sito del Consorzio.
Cordiali saluti.
Montecampione 09/01/2016

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La riunione si apre alle 17.15.
Prende la parola il presidente del Consorzio Marco Daminelli, di fronte a circa 160 Consorziati, annunciando, dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, che nel CdA a seguito delle dimissioni del consigliere Polonioli, si è insediato un nuovo consigliere, il Consorziato Giorgio Cerruto di gran lunga il più giovane consigliere mai entrato nel nostro CdA.
Gli argomenti che il CdA propone oggi in discussione sono due: la firma della convenzione con i due comuni e la modifica dello statuto consortile.

Montecampione è sorto in seguito ad alcune convenzioni tra Alpiaz ed i Comuni di Artogne e Pian Camuno. Tali convenzioni davano ad Alpiaz la concessione a costruire, subordinata alla successiva gestione delle infrastrutture create.
Alpiaz ha quindi istituito il Consorzio per la gestione dei servizi sul territorio e redatto uno Statuto che contiene l’indicazione dei servizi resi, sottofondo di deleghe tacite.
Fallita Alpiaz è sorta l’esigenza di chiarire i rapporti tra i Comuni e noi Consorziati e di farlo in maniera esplicita: chi-fa-cosa e chi sostiene i costi.
La proposta iniziale avanzata dal CdA prevedeva la firma del nuovo statuto da parte dei Comuni, dopo la presentazione dello stesso ai Consorziati. I Comuni hanno però preferito lasciare lo Statuto come un regolamento interno al Consorzio proponendo invece una convenzione che regolasse in maniera chiara ed esplicita i nostri rapporti.
La proposta è stata accolta positivamente dal CdA che ha iniziato, in collaborazione con entrambi i Comuni, a redigere un testo che contenesse, tra l’altro, la possibilità per il Consorzio di fare partecipare a talune spese anche coloro che, pur non essendo Consorziati, usufruiscono di alcuni servizi consortili.
Ritenendo prioritaria la stipula di questa convenzione si è deciso di rimandare l’ approvazione del nuovo statuto ad una apposita assemblea straordinaria da convocare nell’agosto 2016.

Daminelli presenta con l’aiuto di alcune slide proiettate sullo schermo del cinema, i punti salienti della convenzione: vi invitiamo a leggerla attentamente. (la troverete in Consorzio e pubblicata sul sito del Consorzio).
Sui social e non solo, alcune persone hanno scritto che il CdA si svende ai Comuni e che la firma della convenzione è la prova di questo: tale affermazione è così “vera” che i comuni non  firmano la Convenzione!
Infatti dopo vari incontri e aggiustamenti, dopo aver superato anche l’ostacolo dato dalla durata di tale convenzione (noi volevamo che scadesse nel 2030 a fine Consorzio,  i Comuni preferivano una durata annuale) ed averla fissata in 5 anni, il comune di Pian Camuno, adducendo motivazioni legate alla fine della consiliatura per la primavera del 2016, con una lettera inviata al Consorzio si diceva indisponibile alla firma.
La verità è che i comuni ritengono la convenzione troppo onerosa.

Il CdA sta facendo il possibile per uscire dal limbo che regna a Montecampione, ma questo episodio dimostra il disinteresse dei Comuni nell’affrontare le questioni serie di Montecampione e rende critico il rapporto con il Consorzio.
Siamo fermamente convinti di essere sulla strada giusta e per questo, se pur con queste difficoltà, riteniamo che la porta non sia ancora chiusa e siamo impegnati perchè la convenzione, magari rivista sotto alcuni aspetti, possa essere firmata.

Per ultimo il presidente annuncia che è in preparazione una sorta di comparazione fra i costi fissi degli appartamenti in alcune località turistiche della Vallecamonica e non solo, per confermare come la presenza del Consorzio a Montecampione, oltre garantire servizi puntuali ed efficienti, sia in termini economici molto vantaggiosa per i residenti e quindi sottolinea l’importanza che il Consorzio dei residenti resti in vita contrapponendosi a chi, come il comitato, lo vuole chiudere.
Sono aperti gli interventi e gli iscritti a parlare lo possono fare per un tempo massimo di sei minuti.
Prima degli interventi il vice presidente del Consorzio Paolo Birnbaum prende la parola. Il contesto anche psicologico in cui il CdA si sta muovendo è difficile. Un comune (Pian Camuno) non firma la convenzione, l’altro (Artogne) nella operazione che ha visto la ricapitalizzazione della MSA è andato contro il BIM e chi lo sosteneva, inviando una lettera dove chiedeva lo scioglimento di MSA. Qui se oggi si scia è anche grazie a chi seduto a questo tavolo (presenti solo i consiglieri del Consorzio e assenti i rappresentanti dei comuni) ci ha creduto e ha spinto in questa direzione. E’ vero noi non siamo un “paese normale” ma (rivolto ai rappresentanti del comitato Lanna e Pacchioli presenti in sala) “non preoccupatevi: il Consorzio lo chiudiamo prima noi, lo chiudiamo prima che arrivi la sentenza della causa fatta dal comitato se i Comuni non faranno quello che devono fare.”
Anche il prossimo anno il Consorzio spenderà 45.000 euro in spese legali. Il comitato ha mandato una diffida alla firma della convenzione ai due comuni. Noi a questo gioco al massacro non ci stiamo più!

Prende la parola Polonioli, presidente della MSA.
“Io non mi metto mai di traverso ma cerco di vedere le soluzioni e di “cavare il ragno dal buco”. Vorrei sposare la teoria del paese normale ma vorrei che fosse sposata anche da chi lo dice. E’ chiaro che nessuna delle due amministrazioni comunali si straccia le vesti per Montecampione. Ma la soluzione ai problemi la dobbiamo comunque trovare insieme. Io non rispondo alle polemiche su facebook. Ringrazio il Consorzio per quello che fa ma vorrei che avesse un passo più sostenuto. Non dobbiamo fare passi indietro. L’ossatura di Montecampione è il Consorzio  insieme a MSA. Il BIM ci ha dato una mano ma non lo rifarà più. Guai se i servizi di Montecampione li gestissero i Comuni! Da parte del comitato solo parole ma non vedo una mezza soluzione dei nostri problemi. Dobbiamo riuscire ad avere dai comuni un appoggio politico. Il comune di Artogne non ha i soldi ma da parte loro c’è un disinteresse totale verso la località nella gestione del territorio. Artogne deve risolvere i suoi problemi che sono nelle mani dei curatori fallimentari altro che convenzione. Noi dobbiamo fare la nostra parte perchè nessuno ci regalerà niente.”
Daminelli prende brevemente la parola dicendo che per la trattativa sull’albergo a 1200 ci sono buone probabilità che l’accordo vada in porto.

Prende la parola la signora Avenoso.
“Alcune domande: perchè non avete informato i Consorziati sulla convenzione? Lo statuto ci protegge perchè modificarlo? Perchè dobbiamo soccombere alle convenzioni di Alpiaz? Perchè dobbiamo pagare l’affitto per la farmacia? Perchè non possiamo rimanere sotto i rifiuti come a Roma o Napoli? Il sig Polonioli se lo ricordano perchè alcuni Consorziati hanno dovuto pagare due volte quando il metano è giunto a Montecampione.”
Daminelli risponde.
“Per le affermazioni fatte sul sig. Polonioli ne risponde lei io mi dissocio. Ritengo che i Consorziati siano stati informati a dovere, il testo della convenzione è stato illustrato nella riunione di Agosto ed è  disponibile in Consorzio, e che modifiche allo statuto vadano fatte perchè è vero il contrario e cioè che non ci protegge. Dobbiamo essere noi Consorziati a decidere se cessare il Consorzio e non altri. Sotto i rifiuti noi non vogliamo rimanere. Noi paghiamo le tasse e quindi abbiamo il diritto di indicare ai Comuni quello che ci aspettiamo da loro.

Dalla platea.
“E’ molto comodo tirare i sassi e nascondere la mano (rivolta ai membri del comitato). Vengano a dire il loro pensiero e a proporre le loro idee se ne hanno.”
Birnbaum. ” Paola, i membri del comitato sono liberi cittadini e possono esprimersi  come vogliono. Ma non vorrei dare loro troppa importanza. Speriamo che prima o poi si ravvedano e che lo facciano in fretta. Io sono speranzoso.”
Polonioli.  “Lanna e Pacchioli sono amici ma il loro contributo è culturalmente  scarso. Alla signora Avenoso dico di andare a vedere i meriti del sottoscritto per aver portato il metano qui. Si cominci a riparlare di MSA e del futuro della stazione che sono strettamente correlate.”

Dal pubblico una domanda sugli stagionali: possono essere usati anche in altre stazioni della valle?
Daminelli. “Chiariamo: le tariffe agevolate per gli under 16 valligiani (stagionali) sono state decise dal BIM e non da MSA. MSA incassa il valore pieno dello stagionale dal BIM. I comuni si sarebbero potuti adoperare perchè questo trattamento venisse esteso anche agli under 16 residenti a Montecampione. Sarebbe costato poco economicamente ma avrebbe reso molto come rapporti. Chi ha uno stagionale a Montecampione e scia in altre località della valle ha uno sconto del 20% sul giornaliero di quelle località.”

Alle 18.30 la riunione finisce.

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Montecampione, 27/11/2015

Dobbiamo essere sinceri: sembra non contare più la correttezza degli argomenti trattati ma la forza falsa e denigratrice che vuole solo muovere passioni insane che ci costringe a replicare e sferrare un calcio contro il castello di ipocrisie costruite.
Il nostro non è un risveglio di orgoglio sopito, ma soltanto, se ancora fosse necessario, il ribadire che questo CDA farà sempre coincidere le sue decisioni con gli interessi di tutti noi consorziati. L’impegno, che richiede disciplina e coerenza, risiede anche nel silenzio e nel controllarsi senza farsi consumare dal desiderio, altrettanto insano, di azzannare; ma vi sono momenti in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.
La convenzione che questo Cda intende prospettare ai Comuni, nasce da motivazioni note che già sono state pubblicate (vedi nostra del 2/11) e più volte espresse in assemblee consultive ed è ancora in fieri.
Non siamo quindi abituati a discutere sul nulla, ma pervicacemente seguire il principio, nelle azioni che assumiamo, di informare ad atti definiti.
Un caro abbraccio a tutti con un richiamo al buonsenso per chi ne ha bisogno.

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