Egregi Consorziati,

Come sicuramente saprete,

nel lontano 2014 un piccolo gruppo di consorziati promosse una causa civile contro il Consorzio chiedendo al Tribunale di Brescia che, a seguito dell’applicazione della TASI da parte del comune di Pian Camuno, ne certificasse l’automatico scioglimento.
Secondo questi consorziati, tale applicazione avrebbe rappresentato una revoca della delega tacita che il Consorzio ha per la gestione di alcuni servizi che eroga da sempre sul territorio di Montecampione.
Come previsto dall’art. 5bis del nostro Statuto, nel caso in cui uno dei due Comuni decidesse di sostituirsi al Consorzio nell’erogazione dei servizi concordati, anche tacitamente, il Consorzio sarebbe sciolto di diritto.
Tuttavia, grazie ad un’attenta analisi del nostro Statuto da parte del Giudice Tinelli, alle argomentazioni portate del legale difensore del Consorzio ed infine delle dichiarazioni del comune di Pian Camuno (che sosteneva di non volersi sostituire né ora né mai al Consorzio), il Tribunale ha deciso di rigettare la domanda presentatagli dichiarando infondate le motivazioni della causa ma, soprattutto, tale sentenza ha affermato che non si era manifestata alcuna causa di scioglimento del Consorzio, condannandone quindi i promotori a risarcire sia il Consorzio che l’ex Presidente Marco Daminelli, chiamato a risponderne in solido.

Da qui è possibile consultare il testo della sentenza del Tribunale di Brescia (in PDF).

Anche se queste numerose cause incidono in modo importante sul nostro bilancio, ci permettono continuamente di dimostrare la correttezza e la trasparenza dell’operato del Cda e la assoluta necessità ed importanza della figura che il Consorzio assume all’interno della località di Montecampione.

Ufficio stampa

Consorzio Montecampione

Montecampione, 16/01/2017