Montecampione, 02/11/2015

Pubblichiamo, in replica ad osservazioni e richieste di chiarimento di un consorziato, la risposta del Presidente Marco Daminelli.
In essa c’è la rappresentazione chiara di questo CdA che ha inteso sempre corrispondere agli interessi di tutti i consorziati. C’è la volontà di rappresentare, in assoluta trasparenza, le finalità delle azioni intraprese. C’è la completa disponibilità ad un confronto serio quando le diverse opinioni sono basate su pensieri ragionati e propositivi. C’è la convinzione che anche l’uso del linguaggio qualifichi sempre chi lo esprime. C’è il rifiuto di rincorrere le provocazioni, con la convinzione che la verità risieda solo nelle decisioni prese e nei fatti che ne conseguono. C’è tutto, lo spirito di servizio, l’impegno disinteressato profuso e l’amore condiviso per Montecampione.

“La ringrazio per la Sua mail, alla quale rispondo molto volentieri.
Mi scuso anticipatamente se non sarò brevissimo, ma sono necessarie alcune premesse per meglio inquadrare la situazione. L’attuale cda del Consorzio è costituito interamente da Residenti che fanno parte del gruppo “Consorzio & Futuro”, formatosi prima delle elezioni del gennaio 2014.
In realtà l’assemblea di quell’anno aveva eletto anche un membro del “Comitato per Montecampione”, comitato che ha però deciso di non partecipare ai lavori del Cda, facendo dimettere, di volta in volta, ogni suo membro subentrante al precedente dimissionario.
La visione che i due schieramenti hanno di Montecampione è diametralmente opposta. Consorzio & Futuro punta all’ottimizzazione dei servizi resi dal Consorzio, alla definizione di rapporti chiari con gli Enti Pubblici ed alla rinascita di Montecampione, complessa ma non utopistica.
Il comitato punta unicamente allo scioglimento del Consorzio, anche attraverso azioni legali già avviate, con conseguente passaggio della gestione dei servizi ai Comuni, inevitabile aumento dei costi e riduzione di efficienza e qualità. Si tratta di posizioni assolutamente inconciliabili e l’esito delle votazioni di gennaio 2014 ha premiato chi pensa al futuro e non chi vuole solo distruggere il presente.
L’unico punto di vista che accomuna i due gruppi è la condanna della latitanza dei Comuni. Precisato questo è facile capire come taluni fingano trasparenza divulgando informazioni prive di qualsiasi fondamento, oltre che totalmente false, e mi riferisco in particolar modo alla partecipazione del Consorzio nella Montecampione Ski Area ed all’aumento degli oneri per i Consorziati che deriverebbe dal nuovo Statuto e dalla Convenzione.
La decisione di rivedere lo Statuto si basa su tre azioni precise e distinte:
1. Definire in modo chiaro le competenze dei Comuni ed i servizi che il Consorzio eroga in forma volontaria.
2. Eliminare la possibilità che azioni eseguite da non Residenti possano provocare lo scioglimento di diritto di un’istituzione importante come il Consorzio.
3. Far pagare anche ad alcuni non Consorziati i servizi resi dal Consorzio e da loro utilizzati.

La soluzione individuata per attuare le azioni di cui sopra è stata di dividere il processo in due fasi:
A. Stesura di una convenzione con i Comuni di Artogne e Pian Camuno per i punti 1 e 3.
B. Modifica dello Statuto per il punto 2.

Quanto sopra esposto non provocherà alcun aggravio di spesa per i Residenti, anzi vedrà partecipare a talune spese, quali acqua, rifiuti ed illuminazione, anche chi, fino ad oggi, non ha sostenuto alcun onere. Queste nuove entrate andranno inevitabilmente a diminuire le spese di chi i servizi già li paga.
Il testo della Convenzione è sostanzialmente pronto e sarà comunicato nei prossimi giorni. Lo stesso, illustrato nella riunione consuntiva di agosto, non fa altro che riportare l’elenco dei servizi erogati dal Consorzio come indicato nel nostro Statuto, con l’aggiunta dell’impegno da parte dei Comuni ad eseguire lo sgombero della neve a proprie spese, e quanto indicato al punto 3 sopra esposto.
Più complesso è invece il testo dello Statuto per il quale, le anticipo in via confidenziale, si sta pensando ad un’assemblea straordinaria il prossimo agosto, in quanto da qui a gennaio 2016 non ci sono i tempi per una presentazione approfondita ai Residenti.
Come vede non si tratta di mancanza di trasparenza ma di voler agire in modo corretto e coerente, presentando documenti seri e verificati da professionisti.
Purtroppo, dare notizie false, per screditare chi si adopera nella gestione del comprensorio, è molto facile, non costa nulla e, soprattutto, dà molta visibilità. La trasparenza si trova però nelle poche notizie certe e non nelle decine di comunicati fantasiosi e catastrofisti.
La Convenzione ed il nuovo Statuto non aumentano gli oneri a carico dei Residenti di Montecampione, ma vogliono mettere in chiaro i diritti ed i doveri di ciascuno, con l’intento, tutt’altro che facile, di fare in modo che i Comuni restituiscano parte dei soldi che ogni anno introitano da Montecampione.

In ultimo vorrei chiarire una volta per tutte l’aspetto della partecipazione del Consorzio al capitale della società di gestione degli impianti, qualsiasi essa sia: tale partecipazione è esclusa dallo Statuto in vigore e continuerà ad esserlo anche nello Statuto riformato. Concordo, comunque, con le Sue osservazioni in merito alla gestione degli impianti: DEVE essere una gestione manageriale e vigileremo affinché questo accada.
Spero di aver risposto in modo esaustivo ai suoi dubbi e sono disponibile ad incontrarla ed approfondire i vari argomenti.
Cordiali saluti.

Il presidente
dott. Marco Daminelli”